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Fanano

Fanano, La torre di Palazzo Lardi e volta dei Borghi
La torre di Palazzo Lardi e volta dei Borghi

Fanano è il più vasto Comune dell’Alto Frignano con i suoi 90 Kmq di territorio in gran parte inseriti nel Parco Regionale dell’Alto Appennino Modenese.
Insignito dal 2001 del marchio del Touring Club Italiano “BANDIERA ARANCIONE”, riservato alle località dell’entroterra turisticamente rilevanti, è un paese di grande attrattive turistiche sito ai piedi del massiccio del Monte Cimone (m. 2165) con un territorio la cui altitudine varia dai 600 ai 2165 s.l.m..
Confina con le Province di Bologna e di Pistoia e quindi con la Regione Toscana con la quale condivide il crinale appenninico tosco-emiliano.
Dista 60 Km da Modena, 70 Km da Pistoia e 75 Km da Bologna ed è facilmente raggiungibile in auto dai caselli autostradali di Modena sud e di Bologna Casalecchio, seguendo le indicazioni per Vignola e percorrendo poi la comoda strada “Fondovalle Panaro” nonchè da Pistoia e Lucca lungo la S.S. 324 passando per Porretta Terme.

 

Le frazioni di Fanano sono 7: Canevare, Fellicarolo, Ospitale, Serrazzone, Trignano, Trentino e Lotta. Sono collocate al termine di percorsi viari che si dipartono a raggiera dal capoluogo creando nel territorio un sistema di valli molto particolare.

Canevare m. 900

Image Canevare m. 900

Il toponimo viene fatto derivare dalla canapa che in questi luoghi si usava coltivare. L’originario nucleo abitato risulta già consolidato nel ‘600; giace alle pendici meridionali del Monte Calvanella, già inoltrato nella vallata del Monte Cimone cui è collegato dall’unica strada che sale fino a Pian Cavallaro dove è collocata la stazione degli impianti di risalita del Cimoncino. Questa posizione, sulla spinta della forte pressione turistica ha notevolmente rafforzato l’economia locale. La struttura dell’abitato è incentrata sulla centrale Piazza dei Falchi, ove è collocata pure la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Michele, e attraverso la quale transita la strada diretta al Cimone.

Fellicarolo m. 920

Image Fellicarolo m. 920

Fellicarolo fronteggia Canevare sulla ripida sponda destra del Torrente Fellicarolo che viene attraversato per raggiungere la frazione da un ponte con grande arcata a profilo ribassato. Manca di un centro vero e proprio; la Chiesa dedicata a S. Pietro, fa da riferimento al una costellazione di casolari disposti a ventaglio, prevalentemente nella zona alta. Tale conformazione per nuclei sparsi è conseguenza dell’opera di ricostruzione che si dovette affrontare dopo la disastrosa frana del 1779 che colpì la zona. Fellicarolo è zona di transito per raggiungere la suggestiva Loc. Taburri, la cascata del Doccione e il Monte Libro Aperto.

Approfondimenti su www.fellicarolo.it

Ospitale m.935

Image Ospitale m.935

All’inizio del XX secolo, nel 1911, Ospitale era frazione densamente popolata: vi risiedevano 1365 abitanti. L’economia era basata sulla raccolta dei prodotti del sottobosco, sul legnatico, sulla coltivazione del castagneto, sulla produzione del carbone e, soprattutto, sulla pastorizia, condotta nei pascoli comuni già esistenti all’epoca di S. Anselmo fondatore dell’ospedale dedicato a S. Giacomo che risale al 751, destinato al soccorso di coloro che transitavano sulla Via Romea Nonantolana diretti in Toscana che attraversava il passo della Calanca – Croce Arcana (m. 1669) e al utilizzo come postazione nella guerra tra longobardi e bizantini, funzione questa tradizione degli xenodochi. L’ospizio risulta pienamente efficiente ancora nel XV secolo. La Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Giacomo sorge sul luogo dell’ospizio, e identifica il centro della Frazione attraversato ancora dalla strada diretta al passo verso la Toscana.

Approfondimenti su www.ospitale.org

Serrazzone m.630

Image Serrazzone m.630

Serrazzone è località molto antica sulla Via Romea Nonantolana, in una zona di frontiera, affacciata sul torrente Leo, contesa tra Modena e Bologna. All’altezza della Chiesa Parrocchiale, intitolata alla Natività di Maria, si stacca un tracciato che risale il ripido versante fino al lago Pratignano toccando antiche località come Monte Luzzo, parrocchia di Monteluccio nel XIII secolo, Val di Fredda e Pian della Farnia. Nell’abitato attuale non rimane nulla di significativo della storia passata; lo stesso centro è in realtà un agglomerato modesto di case moderne.

Trentino m.675

Image Trentino m.675

Altezza: 767 m.s.m. – Abitanti (fine 1800):679; (1991):455; (2009):477.

Il toponimo di Trentino si collega probabilmente ai miliari di una vie d’età romana, a conferma dell’antichità della strada di comunicazione fra le valli di Ospitale e della Lima nel versante toscano. Trentino dista pochi chilometri dai centri turistici maggiori come Fanano e Sestola. Nominato per la prima volta in un documento del 1197, fece parte della provincia di Sestola fino al 1658. Nel XVII secolo gli spagnoli, che appoggiavano lo Stato Pontificio nella lotta contro l’imperatore, costruirono una roccaforte in località Castellaro, della quale si conservano ancora i resti di parte della fortificazione e del palazzo. Il nucleo sorge poco distante dalla Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Lorenzo, in luogo elevato che permetteva di controllare la viabilità proveniente da Valdisasso. Il borgo attuale non conserva quasi nulla della struttura complessa che risulta esistesse, al centro della piazzetta attuale resta il solo Oratorio di S. Rocco conservato; di fronte all’Oratorio, un arco monolitico posto su una abitazione reca incisa l’iscrizione “PRETORIUM TRENTINI 1803”: l’antica casa comunale.
La frazione, oltre alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo, conta due chiese minori, San Rocco e Cà Zorra. L’economia di questa frazione si basa principalmente sull’agricoltura.
Appuntamenti: 10 agosto – Festa patronale di S. Lorenzo

CA’ ZORRA

Trentino – 640 msm

E’ posta sulla strada che sale dalla Fondovalle Panaro, dal Ponte sul fosso della rovina, e raggiunge Casa Nicolò. L’antico borgo è formato dall’aggregazione di più corpi di fabbricato oggi quasi totalmente ristrutturati. Staccata dal nucleo delle costruzioni (XVII secolo) resiste (restaurata e ben conservata) la cappelletta a pianta rettangolare, dedicata a Sant’Antonio da Padova. Nei restanti edifici richiamano il passato due finestre poste sulla facciata a monte che conservano l’incorniciatura originale del tardo ‘600. Sul lato nord si apriva un antico portale ad arco, che fu asportato e venduto. Nell’antico fabbricato aveva sede una comunità religiosa, mentre oggi il complesso è di proprietà della famiglia Pellegrini di Trentino.

 

Trignano m.659

Image Trignano m.659

L’importanza di Trignano, successivo alla fondazione del monastero di Fanano ad opera di S. Anselmo nel 750, risale all’antica ubicazione sul tracciato della Via Romea Nonantolana che, in questo tratto ai confini con la provincia di Bologna, si appoggiava su postazioni fortificate come Rocca Corneta nel Comune di Lizzano in Belvedere, Frignano e Serrazzone, poste sulle prime alture appenniniche. La Chiesa Parrocchiale, dedicata a S. Pietro e S. Giusto martire, sorge isolata sul pianoro fiancheggiato dalla vecchia strada che risale sul versante sinistro del fiume Dardagna, dove si allineano le vecchie case del Poggiolino e dell’Osteria, e giunge fino al Mulino di Frignano sul fiume.

A Trignano ebbe i natali Felice Pedroni, cercatore d’oro, fondatore della Città di Fairbanks (Alaska), gemellata con Fanano.

Lotta m.612

Image Lotta m.612

Il nome della località sembra derivare dal gioco della lotta, che qui si svolgeva. Soggetti alla giurisdizione di Sestola, gli abitanti di Lotta tentarono di governarsi autonomamente, aggregandosi in parte a Serrazzone nel 1314 ed al comune di Fanano nel 1322. Divenuta comune autonomo nel 1367, Lotta si riunì con Fanano nel 1447. Nuovamente comune autonomo nel 1492, appare citata in numerosi atti notarili del XV secolo come fiorente centro di coltivazione della canapa. Investita dal una grossa frana nel 1590 che si staccò poco sotto Sestola, vide distrutti 109 case, ovvero quasi la totalità degli insediamenti, compresa la Chiesa. Attualmente il centro della frazione è identificato proprio dal piazzale antistante la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Margherita.


 

Testi tratti da:
http://www.comune.fanano.mo.it/comune/Vivere/Territorio.html
http://www.comune.fanano.mo.it/comune/Vivere/Territorio/Frazioni.html

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