Il Giro del Diavolo a San Pellegrino in Alpe

Il Giro del Diavolo – facile passeggiata ma molto appagante dal punto di vista paesaggistico e devozionale
1 agosto 2020

Il Giro del Diavolo

 

 

 

 

 

 

 

Questo percorso, nei pressi dell’abitato del paese, nasce da una secolare consuetudine diffusa tra i viandanti e pellegrini di caricarsi di sassi per penitenza e devozione e di depositarli, appunto, nei pressi di San Pellegrino in Alpe, una volta giunti a destinazione. Qui San Pellegrino resistette alle tentazioni del diavolo e, secondo una delle versioni del racconto, ormai spazientito gli sferrò uno schiaffo. Il diavolo attraversò la valle e colpì le Alpi Apuane, forandole e dando luogo al noto Monte Forato.

Il percorso del Giro del Diavolo (sentiero CAI n.550m – ex 50 – oggi compreso nel percorso dell’ AVP tappa 7 e del Sentiero Italia (SI), tratto San Pellegrino / Lago santo che sono coincidenti) ha inizio nel paese di San Pellegrino in Alpe (1525 mt,), nei pressi della piazza, vicino a un pilastrino votivo e al negozio di prodotti tipici “La Sorgente”, e segue il sentiero CAI n. 50. Il sentiero sale e si inoltra nel bosco, poi esce all’aperto e  raggiunge il ‘giro’, dove vengono deposte le pietre, in circa 40 minuti.

Al Giro del Diavolo (1628 mt) si incontra la sterrata che proseguirebbe fino alle Lame di Capraia e oltre. Da qui si può salire sul crinale e seguendo lo 00 si arriverà fino al Colle Bruciata, Monte Giovo e si può scendere al Lago Santo (tappa n. 7 dell’ Alta Via dei Parchi).

L’Alpe di San Pellegrino

Nel punto di incrocio tra 00, strada sterrata e Cai 559 per l’Imbrancamento noi invece, girando a sinistra, saliamo all’Alpe di San Pellegrino, da dove  si ridiscende fino a raggiungere la strada asfaltata, tramite la quale si ritorna al punto di partenza. Si può anche seguire da qui la solita sterrata e ritornare al Giro del Diavolo e poi nel paese tramite lo stesso sentiero Cai 50 fatto in salita.

L’Alpe di San Pellegrino (mt 1700) è uno splendido balcone su tutto l’Appennino, la Garfagnana e le Alpi Apuane. Il punto più alto di questa rocciosa cima è contraddistinto da un segnale IGM (Istituto Geografico Militare) risalente agli anni Trenta. Vi si trova anche una piccola edicola con Madonnina.

Così il Repetti nel suo Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana:

ALPE DI S. PELLEGRINO. Giogo dell’Appennino che prende il nome da un antico Ospedale posto presso al varco
nella faccia meridionale che acquapende in Val di Serchio, dirimpetto a Castelnuovo di Garfagnana. Sotto al ciglio di S.
Pellegrino, passa una strada mulattiera, nota fino dal secolo XIII, come il più frequentato tragitto dalla Garfagnana
Estense nei Ducati di Modena e di Reggio, ed il cui crine forma la linea di confine naturale fra la Toscana e la
Lombardia, fra l’antica Diocesi di Lucca e quella di Modena. Il maggiore del Genio Sig. Giuseppe Carandini di Modena ha calcolata l’altezza del punto più prominenta sull’Alpe di S. Pellegrino al segnale Trigonometrico del Cardosello in tese 843,68 equivalenti a braccia 2817 e 1/2; e il passo della strada al Termine del confine in tese 826,09 pari a braccia 2760. In una demarcazione di confini fra il contado modenese e lucchese, (anno 1222), si specifica l’Alpe di Barga sino all’Alpe di S. Pellegrino sicut tenet Serra, cioè lunge il crine che chiude la valle. Altra carta del 1281 relativa alle convenzioni reciproche tra il Comune di Modena e quello di Lucca rispetto alla manutensione delle strade dell’Appennino si denota quella dell’Alpe di S. Pellegrino, il mantenimento della quale da Lucca sino al giogo dell’Alpe, a zovo Alpis idest a jugo Apennini, era a carico de’Lucchesi, unde incipiebant Lucensium fines et Hospitalis S. Peregrini.

 

Per tornare verso il borgo si può compiere anche altro giro ad anello che tocca anche la Fonte del Santo, dove pare San Pellegrino fosse solito dissetarsi.

Le fotografie del percorso

Inizio del sentiero
Inizio del sentiero
CAI 50 (ora 550)

 

 

 

 

 

nel bosco

Cippo con immagine distrutta e inciso PL MCMXL 

 

 

 

 

 

 

Ci siamo quasi
Tabella descrittiva
Cartelli indicatori

 

 

 

 

 

Il Giro del Diavolo
La sterrata e lo 00
Bivio CAI 559

 

 

 

 

 

Deviazione per l’Alpe
Sassotignoso e Alpesigola
San Pellegrino e le Apuane

 

 

 

 

 

 

La Tambura
Panorama verso il Giovo
Verso la cima

 

 

 

 

 

Alpe di San Pellegrino
La Madonnina
Il punto IGM

 

 

 

 

 

Passo Radici e Alpicella
le Apuane
Termine di confine

 

 

 

 

 

Il sentiero scende a sinistra
Il sentiero scende a sinistra
Inizio sterrata (00)

 

 

 

 

 

 

SP 71
Ritorno in paese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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