Le Valdare – Fiumalbo

Le piccole borgate: Le Valdare – Fiumalbo

 

Le Valdare (mt 1369) occupano una delle nicchie di insediamento rurale più elevate dell’Alto Frignano ai bordi settentrionali di un altopiano che gode di un magnifico scenario, con le vette del monte Cimone e del Cimoncino distanti poco più di due chilometri in linea d”aria.

Si raggiunge con la strada asfaltata oltrepassando la grande area di parcheggio e picnic di Doccia del Cimone. Dopo l’incrocio con la sterrata che sale al Pian Cavallaro, la strada fa una curva verso sinistra, ridiscende dal lato opposto e poco dopo si arriva alla borgata, proprio sotto l’Alpicella del Cimone.

Impianto architettonico

L’impianto molto serrato dell”agglomerato è basato su due corpi piuttosto articolati di case a schiera che quasi si incastrano a formare una compagine muraria senza soluzione di continuità. Un assetto complesso determinato certamente dal regime immobiliare dell’epoca, funzionale alle necessità di crescita ma anche ispirato a criteri di praticità intesi a risparmiare terreno coltivabile e ad offrire riparo dalle bufere invernali.

E` presumibile che lo sviluppo più consistente dell’abitato sia coinciso con la costruzione dell’oratorio di Doccia (1742), cui Le Valdare era collegato tramite Ca’ dei Pedri e il mulino di Doccia consentendo una certa autonomia religiosa ai residenti, ai quali erano evitate in tal modo faticose trasferte nel capoluogo.

Elementi decorativi

Tra gli elementi di pregio si annovera una maestà in nicchia con archetto monolitico inciso in chiave dal monogramma della Vergine, con un davanzalino modanato e piedritti decorati all`estremità da rettangoli con diagonali in rilievo; la dedica sottostante reca la data “1896”.

Nella facciata interna della casa di dimensioni maggiori è murata una “margolfa”,  maschera
apotropaica in sasso raffigurante un volto maschile, con un gozzo rigonfio nella parte inferiore ed insolitamente collocata molto in alto, all’altezza delle finestre del secondo piano.

Nel 1998 la borgata era molto deteriorata e alcune unità abitative erano parzialmente crollate. Successivamente al 2005 il tutto è stato recuperato al 100%, in buona parte ad opera dei proprietari dell’attiguo agriturismo “Il Borgo dei Celti”, e si può dire che adesso è uno spettacolo!


Fonte documentaria:
“Insediamento storico e beni culturali. Il Frignano, Provincia di Modena 1998” (vol 2) – ed. Coptip

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