Poggioraso: Santuario della Madonna delle Grazie

Il santuario sorge in località Poggioraso, 919 mt di altitudine e circa due km da Sestola, alla confluenza delle strade per Pavullo e Fanano.

Oggetto del culto popolare è l’affresco raffigurante la Vergine col Bambino, ritenuta da sempre miracolosa. All’ Oratorio è infatti legata una popolare tradizione che ricorda come nelle numerose pestilenze che funestarono l’Italia, Sestola ne andò illesa per la protezione di quella Santa Immagine.

Fino ad alcuni decenni fa l’edificio era collocato ai piedi di uno scoglio di calestrino che storicamente caratterizzava l’ambiente e contribuiva ad orientare i pellegrini verso la chiesa; da vari anni il rilievo è stato spianato.

 

Notizie storiche

L’Oratorio compare già in una carta topografica del 1617. Già nel 1654 erano stati eseguiti restauri all’edificio, su commissione della signora Martinelli di Sestola, come si evince dal verbale della visita diocesana di quell’anno, dove il santuario figura antecedente alla parrocchiale.

Altri cantieri furono indetti dal figlio di questa, con l’aggiunta di un corpo di fabbrica per l’abitazione dell”’eremita”.

La chiesa è stata giuspatronato di importanti famiglie sestolesi, Albinelli, Martinelli e quindi Passerini ai quali è attribuito un “restauro” dalle fondamenta tra il 1772 e il 1778.

Dopo l’estinzione dei Passerini passò al parroco di Sestola che nel 1870 ricostruì il santuario “con le elemosine di devoti” affiancandogli un robusto e slanciato campanile in pietra “di scalpello “, con alta guglia ottagonale e due campane. Con lo stesso intervento fu “ampliata, restaurata la contigua abitazione ad uso Canonica o Romitorio, eretta la sacrestia con camere annesse, aggiunta una camera ad uso di Coro e fornita di molti oggetti  tra i quali un organo, altri arredi e varie suppellettili.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un radicale cambiamento si ebbe nel 1931-33 quando il tempio venne ricostruito dalle fondamenta dal parroco don Cavazzuti, grazie all’impiego della somma di lire 16000 ricavata dalla vendita dell’oratorio demolito di S. Rocco in Sestola: inalterati rimasero il campanile e la canonica-romitorio.
La nuova costruzione si presenta così con un’unica navata sufficientemente capiente per contenere due file di banchi. Gli ultimi restauri risalgono al 1979.

La chiesa

La facciata presenta un disegno piuttosto elaborato, concluso in alto da un cornicione sagomato a capanna che corre su una teoria di arcatelle “neo-romaniche” appena rilevate.

L’ampio portale architravato con timpano modanato è affiancato da due finestre a nastro verticale ed è sormontato da un rosone che conclude la serie delle aperture ricavate nella parete priva di modanature. Internamente l’edificio è a sala rettangolare, la zona presbiteriale coperta da una volta a cupola si conclude con un’abside semicircolare.

La cappella absidata conserva nel catino la pulcherrima imago e si apre su due vani laterali utilizzati uno come sacrestia e l’altro come ingresso secondario. Alle due estremità del cornicione compaiono monoliti cuspidati con la stessa foggia di quelli che si trovano ai quattro vertici della cella campanaria del campanile e anche, a scala maggiore, sulla facciata di S. Nicolò a Sestola.  

Per la presenza dell’immagine miracolosa e i pellegrinaggi che periodicamente vi si svolgono l’8 settembre in ricorrenza della Natività della B.V. Maria, alla quale è intitolato l’altare, l’Oratorio è stato dichiarato Santuario e aggregato alla Basilica Lateranense.

Il “santino” con l’immagine della Madonna e la preghiera

 

 

 


fonte delle informazioni:

  • http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedacc.jsp?sinteticabool=true&sintetica=true&sercd=34911
  • I quaderni di E’ Scamàdul n.11 – giugno 2012

fotografie: ©Intornoalmontecimone – Antonella Romagnoli

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2 commenti su “Poggioraso: Santuario della Madonna delle Grazie

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