Sestola, la Torre del Castello

Foto di @Antonellaromagnoli.
Tabelle e notizie provengono dall’Associazione culturale E’ Scamàdul, che ha curato l’allestimento dei musei e della cartellonistica e tuttora gestisce le visite.
Progettazione ristrutturazione e allestimento mostre @Emiliobalboni.

La Torre della Rocca di Sestola

La Torre di Sestola (mt 1105) è il principale monumento storico del paese: già il “ diploma di Astolfo” del 753 d.C. cita il “Castrum Sextulae”.

Dopo alterne vicende militari la sottomissione del Frignano agli Estensi aumenta l’importanza strategica e amministrativa della Rocca di Sestola che diventa in pratica il Capoluogo del Frignano. Dal 1336 la Rocca diventa la residenza del governatore della Provincia con la Torre già esistente anche se non nelle dimensioni attuali.

Nel 1563 il duca Alfonso II d’Este volle la ricostruzione ex novo della Rocca, e della Torre, anche per fronteggiare il pericolo di invasioni dalla Toscana nelle guerre per il possesso della Garfagnana.
Successivamente la Fortezza ha subito diverse trasformazioni, da penitenziario a osservatorio meteorologico, da ospizio per rachitici a colonia e casa di vacanze. La Torre è quindi passata da bastione di difesa a osservatorio, a cisterna per acqua potabile e deposito attrezzi.
Nel 1866 il penitenziario vene chiuso e la proprietà della Fortezza passò al demanio del Comune di Sestola e nel 1907 al Prof. Conte Francesco Lorenzo Pullè il quale la trasformò in un centro per bambini rachitici. La Torre fu poi concessa gratuitamente al Governo per mantenervi il Regio Osservatorio meteorologico attivo dal 1888 (abbandonato nel 1931 e dal quale dipendeva quello sul Cimone).

Parte della Fortezza vene poi donata dal Prof. Pullè all’Istituto per Rachitici di Modena a condizione che la colonia diventasse di carattere nazionale. Di fatto poi l’intero edificio è diventato proprietà del Comune di Modena che aveva assorbito l’istituto denominato in seguito ECA, che assume la gestione dell’intero complesso, borgo e Rocca.
Dal 1890 al 1987 gli edifici costituenti il borgo vengono utilizzati come colonia. Nel 1990 il Comune di Modena cede l’uso della Rocca al Comune di Sestola che provvede al suo restauro utilizzandone i locali quale sede del Museo degli strumenti musicali meccanici, del Museo della civiltà contadina, del Lapidario. Dal 1987 gli edifici ad uso ricettivo sono completamente inutilizzati e versano in stato di degrado; tranne per la palazzina del Comandante e l’ex Osteria ristrutturati attualmente in base ad un accordo con comodato d’uso per 15 anni tra Modena e Sestola.

 

Le mostre

Nella Torre, ora restaurata e adibita a museo, sono presenti tre sale tematiche: Sala della Preistoria, Sala della Storia e Sala dei Panorami.

 

 

 

 

 

 

Sala dei Panorami

Nella Sala dei Panorami si trovano 15 pannelli dedicati all’ampio orizzonte osservabile dai finestroni e dal terrazzino al culmine, creato nel 1888 in luogo del tetto a 4 acque per ospitare l’Osservatorio.
Successivamente, tra il 1906 ed il 1914 e all’inizio degli anni Cinquanta furono aperti gli attuali finestroni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intervento in attuazione del DUP Regione Emilia-Romagna 2007-2013 Obiettivo 9 – “Programma di valorizzazione storico-culturale e turistico-ambientale dei luoghi della Linea Gotica in provincia di Modena”: riqualificazione dei luoghi della memoria e di strutture museali, realizzazione di itinerari attrezzati e percorsi tematici nei Comuni di Fanano, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Marano sul Panaro, Montefiorino, Montese, Palagano, Pavullo nel Frignano, Sestola e Zocca.

Il progetto “LA TORRE DELLA ROCCA” nasce inizialmente per raccontare ai visitatori tutto, o quasi, quel che si vede da terrazzo panoramico e descriverne il vasto panorama a 360° che si gode su Sestola e verso nord, est e ovest fino ai crinali, sulla pianura fino alle Alpi. E’ stato poi allargato, grazie al contributo della Regione, anche all’allestimento nelle sale restaurate di una mostra didattico-divulgativa sulla preistoria e storia del Castello, della sua Rocca e della sua TORRE.

Galleria fotografica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per approfondire sulla Torre e sul castello segnaliamo la bella pubblicazione di Carlo Balboni e altre edite sempre dall’Associazione E’ Scamàdul di Sestola

 

 

 

 

 

 


Altre notizie e immagini le trovate qui

Sestola, il castello

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