Anello del Monte Cervarola

Passo Serre – Cervarola – Stellaro – Far West – Lago Ninfa – Passo Serre

La Mappa

L’escursione è stata effettuata l’8 dicembre 2018 e il 22 giugno 2021.

 

Quota altimetrica minima 1387.9m. s.l.m., quota altimetrica massima 1622.8m. s.l.m.
Tempo: 3 ore – Km. 6,7.

Il percorso si trova nei comuni di Sestola e Montecreto.

 

 

 

La partenza

AGGIORNAMENTO del giugno 2021: non è più possibile partire da Passo Serre, in corrispondenza dei sentieri Cai 451-453-457. Occorre proseguire fino a una casetta in legno sulla destra, poco più avanti, e in corrispondenza del sentiero Cai 461 (che percorreremo al ritorno) imboccare il sentiero Cai 459 superando un “saltacapre”. Da qui per raggiungere la vetta del monte Cervarola seguire una traccia di trattore e poi un sentierino evidente sulla sinistra.

 

 


Bellissima e semplice passeggiata, da percorrere anche con ciaspole quando c’è neve. Ci ripromettiamo di tornare a farla presto con la neve o invitiamo voi a provare e a mandarci il vostro resoconto. Il Cimone rimane in vista durante tutto l’itinerario.

L’itinerario parte e arriva a Passo Serre, dove possiamo parcheggiare comodamente.

Da Passo Serre, mt 1483, ci incamminiamo fino a una casetta in legno sulla destra, poco più avanti, e in corrispondenza del sentiero Cai 461 (che percorreremo al ritorno) imbocchiamo il sentiero Cai 459 superando un “saltacapre”. Da qui non seguiamo il 459, ma una traccia di trattore e poi un sentierino evidente sulla sinistra. Raggiungiamo così l Monte Cervarola, mt 1623, dove è posizionato il palo della webcam che riprende passo del Lupo e il Cimone (di cui spesso abbiamo pubblicato le immagini). Il panorama, a 360°, è maestoso. Intravediamo il monte Pisanino delle Alpi Apuane, poi lo sguardo verso Nord spazia tra Montecuccolo, Pavullo e Gaiato, ad est il Corno alle Scale e i monti circostanti. La cima del monte è un grande pratone, che fa pensare anche a belle scampagnate estive. Troviamo anche un paio di laghetti temporanei di raccolta acqua piovana. (in inverno o primavera – in estate possono essere asciutti)

Cervarola, la webcam
Cervarola, un laghetto

 

 

 

 

Dalla vetta proseguiamo in direzione Nord, oltepassando la stazione di arrivo dello skilift e, seguendo il tracciato della pista da sci, raggiungiamo il Ristoro Monte Cervarola all’arrivo della seggiovia dello Stellaro. Questo è a nostro parere uno dei luoghi più belli del circondario del Cimone, per l’amenità del luogo, il grande pratone davanti al rifugio, la maestosa vista del Monte Cimone. Inoltre, nei periodi di apertura del rifugio, ci si può rifocillare con gusto.

Proseguiamo scendendo lungo la pista fino a trovare la strada forestale, coincidente con il sentiero Cai 461, che ci porterà a raggiungere la strada carrozzabile nei pressi del Giardino Esperia. Questa è la “Via dei Monti”, antica via di comunicazione tra Montecreto e Passo del Lupo. Il percorso passa nei pressi di due interessantissimi ambienti naturali, il laghetto di Rovinella e il cosiddetto Far West, per l’aspetto che le arenarie (dette Cervarola proprio per la loro imponente presenza su questo monte) conferiscono al paesaggio.

Seguiamo la strada fino a incrociare il sentiero Cai 449 (che porta al Rifugio Ninfa e alla vetta del Cimone) – detto anche Sentiero dei portatori), di qui scendiamo nel bosco al Lago della Ninfa. Breve sosta al Ristorante rifugio Ninfa e ritorno.

Tramite sempre il 449 scendiamo all’Agriturismo La Cervarola, dove ci fermiamo per salutare gli amici Elisa e Antonio e per gustare un ottimo pranzo, poi torniamo percorrendo pochi metri a Passo Serre, dove ha termina la nostra escursione.


Le Arenarie di Monte Cervarola

Affioramenti di interesse stratigrafico “storico” alle  pendici sud occidentali del Monte Cervarola e a nord dello stesso, lungo la valle de il Canalone, che scende in direzione di Montecreto. Sono i luoghi da cui ha preso il nome la formazione geologica “Arenarie di Monte Cervarola”, pur non essendo i più rappresentativi: la successione stratigrafica tipo, infatti, venne rilevata, studiata e definita negli affioramenti della vicina valle del torrente Fellicarolo e nella valle del Dardagna. Si tratta di arenarie torbiditiche di colore grigio, bruno all’alterazione, con intercalazioni di strati calcareo-marnose e marnoso siltosi di colore grigio-marrone, con più rare calcareniti. Sono frequenti strati di grande spessore (megastrati) spessi fino a 16 m che costituiscono ottimi livelli guida che si seguono anche per 15-20 km. Tra queste megatorbiditi le più potenti sono caratterizzate da una porzione conglomeratica basale, spessa fino a 50 cm, con ciottoli arrotondati fino a 5 cm di diametro. Spesso la base degli strati è segnata da contro impronte di fondo del tipo flute cast, groove cast, load Cast. Nella parte inferiore delle Arenarie di Monte Cervarola sono frequenti i livelli di frana sottomarina che coinvolgono materiali rocciosi riferibili alla stessa formazione geologica (intraformazionali) e gli olistostromi, che viceversa coinvolgono materiali di unità geologiche diverse, per lo più riferibili alle unità liguri.


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