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Casa Gigli a Castellino di Riolunato

La birra, l’accoglienza, i dintorni, la pace, il paesaggio, la storia

Casa Gigli organizza anche giornate di degustazione e dimostrazione di produzione della birra, e mostre d’arte. Il B&B può ospitare diverse persone, anche in piccoli gruppi, nelle diverse sistemazioni che offre (camere e appartamentini).


Casa Gigli – foto Antonella Romagnoli

Ci eravamo ripromessi di fare una visita quanto prima a questo luogo scoperto da poco, per caso, leggendo di eventi e leggendo un articolo di qualcuno che ci ha preceduto.
(http://untrolleyperdue.it/birrificio-casa-gigli-appennino/)

Sappiamo già che sono una coppia di tedeschi che si sono trasferiti qui, sul nostro Appennino (evvai!), e hanno aperto un B&B in questa casa e fanno la birra. Birra già conosciuta e venduta almeno in due esercizi commerciali che conosciamo, L’Osteria del Pelago a Pievepelago, di Monica,  e il Ciustè all’Abetone, di Federica.

Quindi eccoci qua.
E’ il 15 aprile, in una giornata uggiosa e piovosa dedicata quindi, invece che a impegnative escursioni, al gironzolamento alla scoperta di vecchie borgate. E, tra queste, approdiamo quindi a Castellino di Brocco, nel comune di Riolunato, anche se abbastanza distante in quanto si trova sul versante del fiume Scoltenna opposto al centro principale, sotto la Via Giardini.

Castellino di Brocco

Questo suggestivo e storico paese, arroccato e sparso su un ripido pendio, fu in passato centro o importante parte costituente di una delle principali comunità della zona, quella di Brocco, che comprendeva anche Serpiano, la Rocchicciola e Barigazzo. Da esso si gode di una vista completa sul territorio del comune di Riolunato e non solo, dalla vallata del fiume Scoltenna nel medio e alto Frignano, al Monte Cimone e al crinale appenninico confinante con la Toscana.

Casa Gigli

Castellino – lavatoio

Ma veniamo alla Casa.

Dalla Giardini si scende giù fino a uno spiazzo. Proseguiamo a piedi: a sinistra inizia il sentiero CAI 473 che porta all’attraversamento dello Scoltenna, a destra una strada che percorriamo guardandoci intorno. Giungiamo alla Chiesa, intravvediamo il bel lavatoio ed ecco: ci siamo. La casa è aperta: entriamo, visitiamo qualche stanza, luci accese, nessuno.

 

Casa Gigli era la casa del celebre storico frignanese Lorenzo Gigli che vi nacque nel 1685 e morì nel 1756, e dove  scrisse gran parte delle sue opere.

Castellino – La Chiesa

Giriamo intorno e ammiriamo l’antica casa, composta da più corpi di fabbrica. Una porta con la chiave infilata, luci accese, voci. Bussiamo.
Ci viene ad aprire una ragazza, ci presentiamo e chiediamo di acquistare la birra.

La ragazza, Gabi, entusiasta ed accogliente, insieme al marito Heinz ci porta a vedere le stanze sopra, ci racconta di loro, ci porta poi in casa ad assaggiare le birre.

 

La birra di Casa Gigli

Assaggiamo, e acquistiamo, i tre tipi di birra al momento disponibili (Lorenzator, Kräuzen e Spezial), ma torneremo per assaggiare e acquistare la “San Michele” prodotta con il frumento prodotto a San Michele, la località che ha la particolarità di essere amministrativamente divisa fra i tre comuni di Fiumalbo, Pievepelago e Riolunato.

Infatti, poiché sono, come loro stessi raccontano, “Il birrificio più piccolo d’Italia“, non sempre hanno disponibili tutti i tipi.

Le varie birre da loro prodotte sono le seguenti (descrizione presa in prestito dall’amica di Casa Pini Rio):
La San Michele prende il nome dal paese nel quale il frumento viene coltivato, quindi una birra a Km 0, realizzata con la materia prima del territorio. È una Blanche aromatizzata con coriandolo e scorza d’arancia. Tra tutte le birre di Casa Gigli, è l’unica che non rispetta il decreto di purezza tedesca del 1516.
La Krausen, una lager a bassa fermentazione.
La Festbier, una bionda molto apprezzata da quelli che l’ hanno assaggiata.
La Spezial è, come dice il nome, speziata e aromatica.
La Lorenzator è una doppio malto ispirata al nome di Lorenzo Gigli, l’antico proprietario del luogo.
Infine una birra scura, la Balotelli.

 

Gabi
Gabi
Casa Gigli le birre
Tra le birre, la San Michele

 

 

 

 

 

 

Castellino – Casa Gigli

La visita si svolge come più o meno descritto nell’articolo linkato sopra, cui abbiamo poco da aggiungere: è già tutto scritto lì, sulla storia di Gabi ed Heinz che lasciano Berlino per venire a vivere sull’Appennino modenese, in un borgo isolato, tra monti, prati, fiumi, una natura travolgente, e si lanciano in questa per loro nuova avventura di vita.

E fanno la birra. Una birra km 0 a tutti gli effetti, realizzata con la materia prima del territorio.

 

 

Uno stupendo incontro; è così bello trovare persone che con entusiasmo vivono ed apprezzano quello che a molti di noi, da sempre o quasi lì, a volte sembra scontato e forse anche noioso.

Accanto alla casa si trova quella che era la stalla, che adesso ospita alcuni appartamentini, in aggiunta alle camere del Bed & Breakfast.

Casa Gigli – La stalla
Casa Gigli
Casa Gigli

 

 

 

 

 

La vista spazia dal Cimone, proprio di fronte, al Giovo.
Un’antica strada, percorribile a piedi, congiunge il borgo a Serpiano e Rocchicciola, le borgate vicine.

Cimone da Castellino
Fiori a Casa Gigli

 

 

 

 

 

Gabi e Heinz organizzano giornate di degustazione e dimostrazione di produzione della birra, e mostre d’arte.

Casa Gigli

[email protected]
++49-179-3739404
++39 3298703252

http://www.casagigli.it/

 

 

 

 

 

 

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