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Le “Ciaspole”

Iniziamo con questo articolo il recupero di una serie di testi, precedentemente pubblicati su Note Facebook che con la nuova versione del social sono praticamente sparite.

 

Oggi parliamo quindi di ciaspole, attrezzi per camminare sulla neve divenute molto di moda negli ultimi anni e ancora più in questi recenti periodi dove l’attività sciistica su pista non è permessa.


 

Le “ciaspole” – o racchette da neve – una volta erano costituite da un telaio di legno a forma ellittica con all’interno una rete di corde di canapa o vimini. Tramite cinturini di pelle, venivano fissate agli scarponi; le loro dimensioni e forme erano variabili a seconda del luogo di provenienza.

 

 

Oggi le “ciaspole” esistono di svariate forme, materiali e caratteristiche tecniche. Solitamente vengono scelte in base alle esigenze d’uso.

 

 

 

 

Chi necessita di un attrezzo idoneo a svolgere avvicinamenti a salite alpinistiche (cascate, canali, itinerari d’alta quota, ecc…) o itinerari in fuoripista per snowboard, avrà sicuramente bisogno di “racchette tecniche” che possano offrire anche una buona tenuta su nevi dure e trasformate, affidabili persino in tratti ripidi.

Chi invece ha come obiettivo quello di trascorrere rilassanti domeniche tra la neve, percorrere itinerari fondamentalmente pianeggianti dove i rischi oggettivi sono estremamente ridotti, può tranquillamente utilizzare anche un modello che offra soprattutto ottime garanzie di “galleggiamento” sul manto nevoso e privo di mezzi particolarmente “penetranti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Descrizione e approfondimenti sul sito del Rifugio Vittoria al Lago Santo che propone anche itinerari per ciaspole e ciaspolate con guida (e pranzo in rifugio … )

https://www.rifugiovittoria.it/it/attivita/le-ciaspole

Per un’escursione con ciaspole occorre avere:
scarponcini o scarponi da trekking (i moon-boots non vanno bene, sono troppo larghi e non si allacciano alle ciaspole); calzettoni di lana o di fibre moderne, meglio se due paia, uno dei quali sottili da mettere a contatto col piede; pantaloni caldi e comodi, abbigliamento sportivo in genere, con la possibilità di tenere un capo asciutto e caldo, possibilmente che ripari dal vento, da indossare nelle soste. Guanti e cappello.

Altri nomi, dalla lingua ladina e dialetti nordici, sono ciaspe o ciastre.
A Fiumalbo le chiamano “scarscion” e questo termine, con le variazioni locali, è in uso in tutto il Frignano. Nel sestolese invece si chiamano “scarabattole”.

 

Il Comune di Sestola ha elaborato una piccola guida dei percorsi possibili con ciaspole, con descrizione e indicazioni varie, escursioni guidate e noleggi.

https://www.visitsestola.com/post/ciaspolate

I percorsi e le notizie del Comune di Fanano le trovate invece qui

http://www.fanano.it/index.php/it/notizie-da-fanano/568-tutto-quello-che-vuoi-ciaspolare-a-fanano

 

Nei vari siti i percorsi sono descritti, però purtroppo non sono tabellati né battuti, come avviene in molte località dell’arco alpino o in Dolomiti. Auspichiamo quindi che presto si possa arrivare anche a questo.

Per escursioni guidate, invece, ci si può rivolgere a

1 – La via dei monti

2 – Giordano Mazzolini
Info Giordano Guida A.E. 3388223209

3 – Guide 100 Fiori

4 – Emotions Adventure

5 – 00 Nomad

6 – Alex Boullier

7 – Explora Outdoor

8 – Stray Dogs Outdoor

 

Queste invece sono le escursioni da noi sperimentate e descritte per voi:
1 – Sestola: a Pian del Falco lungo la vecchia via
2 – Sestola: a San Biagio e Roncoscaglia
3 – Piandinovello: al Pizzo Alpestre lungo la pista Beatrice
4 – Abetone/Fiumalbo: il Balzo delle Rose
5 – Abetone/Fiumalbo: da Bellagamba al Libro Aperto
6 – Fiumalbo: sul Cimone da Doccia
7 – Abetone: Boscolungo – Verginetta
8 – Abetone: Ponte alle Lime – Chierroni – Selletta
9 – Fanano: Dal Capanno Tassoni alla Croce Arcana

 

Buone ciaspolate e buon inverno!

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