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La Capanna Celtica dei Roncacci

Torniamo a parlare di “capanne celtiche” dopo un nostro articolo di un po’ di tempo fa, cui rimandiamo per le notizie generali su queste costruzioni.

La capanna dai Roncacci

La Capanna dei Roncacci al termine del restauro, dicembre 2020 – foto di Daniele Guerri

Oggi in particolare raccontiamo della capanna dei Roncacci, località a mt 1169 nel comune di Pievepelago sopra Sant’Andreapelago e i Casoni, quasi prossima alla via Vandelli che passa più in alto.

Abbiamo avuto occasione di vedere questa capanna in estate, durante un incontro conviviale con il nostro amico e collaboratore Daniele Guerri, cugino della proprietaria della nostra capanna.

 

Proprio Daniele Guerri, che abita lì vicino, un po’ di tempo fa raccontava in un articolo di Giuliano Pasquesi sull’argomento:

<<Le Capanne Celtiche, costruzioni rurali diffuse nelle zone di S.Andreapelago e di Fiumalbo, sono edifici dalle tecniche costruttive, tetto a gradoni e copertura in paglia di segale, tipiche dell’Europa del Nord, che testimoniano che in tempi ormai remoti popolazioni da là provenienti si erano stabilite in queste zone; le loro tecniche costruttive sono state tramandate nei secoli per giungere fino a noi. Alcune, poche, sono state recuperate, la maggior parte hanno subito negli ultimi decenni un rapidissimo degrado. Testimoni della nostra storia avrebbero meritato sorte migliore!>>

La Capanna dei Roncacci è una delle più particolari in quanto presenta un caratteristico avancorpo porticato.

Il borgo dei Roncacci (Il toponimo è derivato dal termine Ronco, capillarmente diffuso sul territorio nelle innumerevoli varianti dell’etimo medioevale ronca, strumento da taglio da cui roncare, tagliare, disboscare.) ha acquisito una certa notorietà appunto per questa “capanna”, risalente al 1772, molto ben conservata nelle sue strutture e restaurata nel 1985 a cura dell’Accademia dello Scoltenna e del Lions club del Frignano, anche nella ricostruzione del manto in paglia di segale che restituisce il tipico profilo bombato, del tetto in un rapporto di complementarietà con il profilo duro, scalinato, delle
“penne”. L`edificio aveva già avuto un restauro nel 1902.

Immagine dopo il restauro del Lions – tramite Giuliano Pasquesi – oppure la trovate qui http://www.lionspavullo.org/lions/services/ser8485.htm

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione del restauro del 1985 a cura del Prof Battista Minghelli – foto Daniele Guerri

 

 

 

 

 

 

Purtroppo, dopo questo restauro, la capanna è andata nuovamente in deterioramento, è perfino scomparsa la targa che ricordava l’intervento del 1985, fino appunto ai mesi scorsi durante i quali la proprietaria, Alessandra Minghelli, ha messo mano a un nuovo restauro, interamente con propria iniziativa e a suo carico, dimostrando una sensibilità e un amore notevole verso queste vestigia della storia del Frignano.

La pubblicazione Il Frignano, vol 2, Provincia di Modena 1998 così ce ne parla:

<<La capanna presenta la classica disposizione secondo la linea di pendio con il fronte principale rivolto  a monte, verso la corte, dove si apre il portone del fienile protetto da un vano porticato che rappresenta una caratteristica delle capanne di questo versante. Sulla corte si affaccia anche una lunga stecca residenziale di tre corpi di fabbrica giustapposti, a partire dal nucleo primitivo verso valle fino a quello di epoca recente che dimostra la vitalità rurale della casa. >>

La copertura in paglia con tecniche tradizionali è stata realizzata  dalla Cooperativa “La Pania di Corfino“,  sotto la supervisione della famiglia Chesi dell’Agriturismo la Lupaia. Per la copertura è stata utilizzata paglia di segale coltivata in Garfagnana  e raccolta a mano perché la raccolta meccanizzata la rovinerebbe.

Ecco l’articolo pubblicato su Il Resto del Carlino il 9 dicembre 2020 (a firma di Giuliano Pasquesi) che parla del restauro e una galleria di immagini della capanna, tra cui foto scattate a luglio quando il restauro era ancora in corso, e qualche foto di adesso durante il restauro e a restauro completato.
https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/la-capanna-celtica-l-ho-restaurata-da-sola-1.5797422

L’articolo sul Resto del Carlino 9/12/2020

 

 

 

 

 

 

 

Disegno tratto da un articolo di Italo Pucci, 2013, sulle capanne celtiche in Liguria, che ben evidenza lo schema costruttivo

Capanna celtica schema costruttivo

 

 

 

 

 

 


 

Galleria fotografica

Le foto di luglio 2020 (di Antonella Romagnoli)

 

Le foto durante e dopo il restauro, autunno 2020 (di Daniele e Elisa Guerri)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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