Crea sito

Montecuccolo

Foto ©LucaBarozzi 4 marzo 2018

Il Castello di Montecuccolo, con l’annesso borgo medievale, sorge nella località omonima (m. 873 s.l.m.) a circa 3 km dal centro di Pavullo su uno sperone roccioso che domina la valle del fiume Scoltenna-Panaro.
La prima menzione scritta della località “mons qui vocatur Cuculi” risale al 1027, epoca in cui viene occupato da una famiglia di feudatari che il Sorbelli ritiene discesa dalla Germania.

 

 

DSCN0702 Montecuccolo DSCN0703

Montecuccolo

 

 

 

 

Il Comune di Pavullo nel 1961 ha acquistato il castello e ha promosso, dal 1970, un progetto generale di restauro per il completo recupero funzionale di tutto il perimetro costruito.
Nella foresteria trovano sistemazione i servizi di accoglienza e l’allestimento di una sezione storica e biografica dedicata a Raimondo Montecuccoli.

DSCN0694DSCN0756

 

 

 

 

Con le collezioni artistiche “Il Paese ritrovato” di Gino Covili e “Raffaele Biolchini” grafiche e sculture, e con il Museo Naturalistico del Frignano “Ferruccio Minghelli”, il Castello si offre oggi al pubblico in una veste compiuta e accogliente proponendo un percorso culturale e turistico che unisce arte, storia e scoperta del territorio.

Nella sala multimediale è in visione permanente il video dedicato all’artista Raffaele Biolchini nel ventennale dalla sua scomparsa.

Le caratteristiche architettoniche

DSCN0700 DSCN0761 DSCN0760

DSCN0751L’impianto architettonico è estremamente interessante e corrisponde alla tipologia classica del castello medioevale. Si rileva infatti la torre principale isolata nel punto più elevato del monte e il palazzo feudale ingrandirsi per corpi di fabbrica successivi (sempre staccati dalla torre per garantire da questa l’estrema difesa), contestualmente a tre cinte murarie concentriche e covergenti sul mastio, fino ad abbracciare tutta la sommità del monte. Questo tipo di struttura a compartimenti è comune ad altri grandi castelli del vicino scacchiere matildico, come Canossa e Carpineti, cui Montecuccolo è legato anche per altri aspetti tipologici e formali. La fabbrica assume quello sviluppo lineare fortemente direzionato, costituito da cinque corpi fortemente integrati col cortile-giardino interno alle mura.
L’impianto Castello di Montecuccolo viene completato con la costruzione del “corpo di guardia” all’interno della terza cinta e il consolidamento del borgo fortificato sottostante disposto in modo tale da formare con la Chiesa di San Lorenzo  (recentemente restaurata) – costruita sul posto delle antiche scuderie – una quarta formidabile cerchia di mura.

Montecuccolo Chiesa di san Lorenzo Montecuccolo Chiesa di san Lorenzo

 

 

 

 

Il materiale di costruzione, pressoché esclusivo, è il sasso (arenaria macigno), impiegato sia per le pietre della murata, sia per le lastre di copertura, abbinati al legno dell’ordito strumentale dei solai e del tetto.
Per quanto l’architettura sia improntata a criteri di massima essenzialità e severità, consoni alla tipologia e all’epoca dell’insediamento, essa è fortemente caratterizzata da una diffusa e spiccata maestria scalpellina, specialmente evidente nel torricino della scala a chiocciola, nella lavorazione dei portali, delle finestre e sedili contrapposti nei frontoni degli splendidi camini superstiti con stemmo sbalzati dal vivo della pietra, tra cui meritano di essere segnalati due esemplari presenti nel borgo.

DSCN0765

DSCN0744

 

 

 

 

 

 

 

All’interno del Castello si possono visitare le mostre di Gino Covili, Raffaele Biolchini ed il Museo Naturalistico del Frignano, oltre alla mostra temporanea di Fausto Corsini “Le casse ritrovate”.

Mostre e collezioni al Castello di Montecuccolo

Visite guidate

Il Centro museale presso il Castello di Montecuccolo attualmente ospita il “Museo Naturalistico del Frignano “F. Minghelli”, le collezioni permanenti “La Donazione” di Raffaele Biolchini e “Il paese ritrovato” di Gino Covili.
E’ aperto con visite guidate (di 30/45 minuti massimo) a turno fisso: (massimo 25 persone per turno).
La prenotazione non è obbligatoria, per informazioni telefonare all’Ufficio Informazione Turistica 0536.29964

E’ sempre possibile la visita  per gruppi e scolaresche con prenotazione obbligatoria
INFO: UIT “Frignano” – Via Giardini, 3 – Palazzo Ducale Tel: 0536.29964

 

http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it/eventi_turismo/nuova_sezione_17/castello_montecuccolo_3.aspx#.VuenG_nhD4b

Da Montecuccolo passava la Via Romea nonantolana e numerosi sentieri sono percorribili per spingersi nei paesi vicini.

DSCN0706 DSCN0707 DSCN0716 DSCN0699

 

 

 

 

Il Borgo inferiore del castello di Montecuccolo

Le tracce dei Montecuccoli sono tutt’oggi molto evidenti anche nel borgo che si sviluppa ai piedi dell’imponente rocca. Tra il XIV e il XV secolo i Montecuccoli presero esclusivo possesso della parte alta del monte in cui sorgeva la rocca e la recintarono con la terza cerchia di mura, allontanando le famiglie che furono così costrette a trasferirsi più a valle.
Fu in questo modo che prese corpo, ai piedi della rocca, il nucleo abitativo definito nei documenti borgo inferiore. Secondo una tipologia assai diffusa, le case del borgo, disposte intorno alla piazza su cui si affacciano la chiesa, le abitazioni dei borghesi e la residenza imponente del signore, formano con il loro fitto tessuto la quarta cerchia muraria, quella più esterna che circonda tutto il castello.

DSCN0713

 

L’accesso al borgo era possibile solo attraverso due porte: la prima, chiamata Bonvicina e ora abbattuta, si apriva a Nord verso le strade e i sentieri che portavano a Pavullo; la seconda, che ancora esiste, si apriva in uno stretto varco tra le case e, attraverso un alto arco gotico, permetteva l’accesso dalla strada proveniente dalla pieve di Renno e dalla Torre di Gaiato.

Nelle vicinanze si trovavano l’osteria e l’abitazione del bargello, il capo delle guardie della rocca.

 

DSCN0740DSCN0735DSCN0724DSCN0727DSCN0729

 

 

 

DSCN0717

DSCN0737

DSCN0722_ritagliata

 

 

 

 

 

La chiesa, fatta costruire dal conte Cesare nel 1469, fu dapprima un semplice oratorio senza cura d’anime poi, dal 1672, divenne parrocchia staccandosi dalla pieve di Renno. Nel 1577 contro l’originaria facciata a capanna venne innalzato un caratteristico campanile a vela sopra un semplice protiro, utilizzando i materiali del diroccato oratorio delle Pedrici. In quell’occasione i Montecuccoli donarono alla chiesa l’acquasantiera con lo stemma scolpito sulla piccola vasca.
Nella lunetta del portale d’ingresso un affresco rappresenta il protettore San Lorenzo e due angeli nell’atto di porgere al santo martire la palma e la grata incandescente, rispettivamente simbolo e strumento del martirio. Tra la chiesa e la canonica si apriva una porta, ora tamponata, che portava nel cosiddetto “orto del conte”. Nel coro della chiesa campeggia una grande tela rappresentante San Lorenzo, la cui cornice fu costruita grazie a una donazione di Raimondo Montecuccoli, il cui denaro fu destinato anche alla costruzione di una cappella laterale, detta del Crocifisso, ora adibita a sagrestia.

Nella cucina della canonica un’iscrizione sopra l’architrave dell’imponente camino, datata 1509, ricorda don Ercole Montecuccoli, figlio illegittimo del conte Frignano, che, intrapresa la carriera ecclesiastica, resse nei primi decenni del Cinquecento la carica di Vicario dell’Inquisizione nella Pieve di Renno e in tale veste ebbe a interrogare l’ormai celebre Orsolina di Sassorosso e la figlia Agnese, accusate di stregoneria.

montecuccolo - il porticato
montecuccolo – il porticato

Sulla piazza del borgo sorge un palazzo porticato, un tempo proprietà della famiglia Corti, poi dei Montecuccoli, che ne ornarono gli architravi delle finestre con il proprio stemma e altri fregi. Il palazzo fu dato in dote alla zia di Raimondo, Ricciarda, quando nel 1606 andò sposa ad un giureconsulto di Castelnuovo di Garfagnana.
Sull’altro lato della piazza si affacciano le case che furono della potente famiglia Ricci, il cui stemma, un riccio, compare nel sottarco di uno dei portali. Nel XVIII secolo i Montecuccoli presero in affitto alcune stanze destinate alla scuola che istituirono per i ragazzi delle comunità della Podesteria. Sulla piazza, a fianco della rampa di salita alla rocca, si affaccia una bassa costruzione adibita a legnaia, con interessanti pietre di riporto su cui si trovano scolpiti alcuni fregi tra i quali lo stemma dei Montecuccoli e quello, riconoscibile dalle pere, della famiglia Perondoli di Ferrara, di cui era originaria Taddea, moglie del conte Cesare Montecuccoli. Prima di salire alla rocca, si dà uno sguardo all’imponente torrione di piazza che sovrasta il borgo inferiore. Da notare al primo piano una piccola finestrella ferrata rettangolare: è la presa d’aria e di luce della prigione ricavata nell’interrato della torre, l’unica rimasta delle sei di cui era dotata la rocca.

http://raimondomontecuccoli.galmodenareggio.it/raimondo_montecuccoli/audioguide/default.aspx
http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it/canali_tematici/frazioni/montecuccolo.aspx

Ai piedi di Montecuccolo, sulla Via Giardini, sorge il Santuario della Beata Vergine Maria nel luogo denominato “Pratolino”, una suggestiva località a circa 5 km. da Pavullo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.